Mille giorni di genocidio – Kairos Palestina (3/7/2026) – Cliccare qui
Documento di Kairos Palestine del 2025
“Un momento di verità: la fede in tempo di genocidio”
Il nuovo documento è stato presentato a novembre 2024 Betlemme in una Conferenza Internazionale per il 16° Anniversario del documento del 2009. Si tratta di un rinnovato appello teologico e morale alla Chiesa globale in un momento in cui il cristianesimo stesso rischia l’estinzione nella sua terra d’origine. Questa importante occasione ha riunito sostenitori della fede, teologi, leader ecclesiastici e attivisti provenienti dalla Palestina e da tutto il mondo. Cliccare qui i link alla versione inglese e italiana.
Lettera del pastore Munther Isaac alle chiese protestanti olandesi – Cliccare qui per la versione inglese o italiana!
Il link a Kairos Europe (sito in tedesco/inglese): https://kairoseuropa.de/startseite/do-you-speak-english/
Morire in pace – Preghiere dalla Palestina
Pasqua: appello di Kairos Palestina. Il testo italiano cliccando qui e l’originale inglese qui.
• Kairos Palestina – “Kairos Palestina”, il documento del 2009 tradotto in italiano, la prima risposta del 2012 di alcune chiese degli Usa (qui) e il testo inglese dell’ottobre 2023 intitolato: “A Call for Repentance: An Open Letter from Palestinian Christians to Western Church Leaders and Theologians” reperibile assieme ad altre prese di posizione e risorse su questo link
Dossier sull’Apartheid in Palestina – Call to European Churches (Appello alle chiese Europee) di Global Kairos for Justice.
**** In italiano il Dossier completo: https://www.kairospalestine.ps/images/Dossier_on_Israeli_Apartheid_-_Italian.pdf
• Libano – «Noi scegliamo la vita». È uscita la versione italiana di un documento sulle Chiese in Medioriente redatto da un gruppo ecumenico locale di teologi (principalmente libanesi). Qui trovate il sito e il documento scaricabile in varie lingue.
2020 (luglio) Cry for Hope: Call to Decision and Action. We cannot serve God while remaining silent about the oppression of Palestinians! Documento scaricabile qui in inglese e qui in italiano.
Un appello umanitario dalle Chiese di Gerusalemme: difendere la dignità e la presenza del popolo di Gaza. Gerusalemme, Terra Santa – 14 febbraio 2025
Come custodi della fede e della coscienza cristiana in questa terra sacra, alziamo le nostre voci con dolore e ferma determinazione di fronte alle sofferenze in corso a Gaza. La devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo è una profonda tragedia morale e umanitaria. Migliaia di vite innocenti sono andate perdute e intere comunità sono in rovina, con i più vulnerabili, bambini, anziani e malati, che sopportano difficoltà inimmaginabili.
In mezzo a questa angoscia, siamo costretti a parlare contro la grave minaccia di sfollamenti di massa, un’ingiustizia che colpisce il cuore stesso della dignità umana. Il popolo di Gaza, famiglie che hanno vissuto per generazioni nella terra dei loro antenati, non deve essere costretto all’esilio, privato di ciò che resta delle loro case, della loro eredità e del loro diritto a rimanere nella terra che costituisce l’essenza della loro identità. Come cristiani, non possiamo essere indifferenti a tale sofferenza, perché il Vangelo ci comanda di sostenere la dignità di ogni essere umano. Le parole del nostro Signore ci ricordano: “Guai a coloro che fanno leggi ingiuste, a coloro che emanano decreti oppressivi, per privare i poveri dei loro diritti e negare la giustizia agli oppressi” (Isaia 10:1-2).
In questo momento critico, riconosciamo e sosteniamo la posizione di Sua Maestà il re Abdullah II di Giordania, del presidente El-Sisi d’Egitto e di altri, la cui posizione ferma e di principio è rimasta chiara e incrollabile nel respingere qualsiasi tentativo di sradicare la popolazione di Gaza dalla loro terra. I loro incessanti sforzi per fornire aiuti umanitari, fare appello alla coscienza del mondo e insistere sulla protezione dei civili esemplificano la leadership al suo più alto livello di responsabilità.
Con questo stesso spirito, chiediamo anche il rilascio di tutti i prigionieri da entrambe le parti in modo che possano essere riuniti in sicurezza alle loro famiglie. Facciamo appello a tutte le persone di fede, ai governi e alla comunità internazionale affinché agiscano rapidamente e con decisione per fermare questa catastrofe. Che non ci sia alcuna giustificazione per lo sradicamento di un popolo che ha già sofferto oltre misura. Che la sacralità della vita umana e l’obbligo morale di proteggere gli indifesi superino le forze della distruzione e della disperazione. Chiediamo un accesso umanitario immediato e senza restrizioni a coloro che sono in disperato bisogno. Abbandonarli ora significherebbe abbandonare la nostra comune umanità.
Mentre eleviamo le nostre preghiere per coloro che sono in lutto, per i feriti e per coloro che rimangono saldi nella terra dei loro antenati, ricordiamo la promessa della Scrittura: “Il Signore sostiene tutti quelli che cadono e rialza tutti quelli che sono curvi” (Salmo 145:14). Possa il Dio della misericordia rafforzare gli afflitti, ammorbidire i cuori di coloro che detengono il potere e portare avanti una pace che sostenga la giustizia, preservi la dignità umana e salvaguardi la presenza di tutte le persone nella terra a cui appartengono.
—I Patriarchi e i Capi delle Chiese di Gerusalemme
Tra le “Voci da Gaza” o meglio dalla Palestina che senza dubbio richiedono di essere ascoltate c’è quella del pastore luterano di Betlemme, rev. Munther Isaac e del suo sermone per il Natale 2024.
Nel mezzo delle distruzioni, dei massacri, della fame, della sete, delle malattie, del freddo, delle uccisioni e degli imprigionamenti, delle sofferenze del suo popolo, alza con forza il suo grido per predicare l’Evangelo della Speranza da quella stessa Betlemme dove oltre 2000 anni fa è nato Gesù Cristo.
Si rivolge ai suoi membri di chiesa, ma anche – direttamente – a noi cristiani d’Occidente, mettendoci in guardia dal silenzio, dall’assuefazione, dalla perdita della nostra umanità e della stessa credibilità della testimonianza evangelica.
Un sermone a momenti duro ma che merita ascolto e risposte.
Per questo ne abbiamo curato la traduzione in italiano a partire dal video integrale che potete trovare al seguente indirizzo:
Vi chiediamo di darne notizia e di pubblicare il sermone o alcune sue parti, che potete scaricare qui. Grazie (dallapartediabele)
• Palestinian Christians despair as Gaza homeland destroyed by Israel’s war (By Joseph Tulloch, 9/11/2024)
